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Italiani:
Premessa:
Dopo
il primo "cinquantino", un portentoso
Malaguti Fifty (1985) con il quale ho assaggiato
spesso l'asfalto romano alla ricerca della piega
estrema, sono passato ad una apparentemente più
innoqua Honda XL 125 (1987), con la quale ho solo
allargato il raggio di azione delle mie scorribande
per l'Italia arrivando a "circumnavigare"
l'intera Sicilia in solitaria partendo da Roma.
La moto diventa quindi una ricerca morbosa, da passare
girando cacciaviti, chiavi esagonali e brugole,
pulendo olio motore dalla moto e moscerini dalla
visiera.
Dopo la gloriosa Honda, sono passato per due identiche
Yamaha XT 600 4 valvole blu e gialle (la prima me
la rubarono sotto casa a Roma notte tempo). Fino
ad oggi è la moto più bilanciata che
abbia provato, pur rimanendo un monocilindrico a
medio raggio molto vibrante.
Una volta iniziato a lavorare a Bologna, ho potuto
comprarmi la mia prima moto nuova, una Yamaha TT
600E (1995), ma non riesce ad entusasmarmi come
la vecchia XT, faccio però i miei primi importanti
esperimenti estetici utilizzando l'alluminio ribattuto
a mano trasformandola nel possibile (e nel lecito)
in una supermotard prima maniera.
Decido di venderla e passo un paio di anni senza
moto, la febbre era altissima e così mi decisi
a perseguire un sogno che meditavo da tempo: ho
iniziato quindi la ricerca di una Cagiva Elefant
900 blu, proprio come quella che mi capitò
di incontrare in un mio giro per l'appennino bolognese,
e per il quale persi la testa!
L'ho trovata il 01/10/1999 e l'ho chiamata con il
nome dell'ultimo cantiere nell'Oceano Atlantico
al quale avevo lavorato, ATLANTICA.
Da allora è iniziata l'utopistica sfida verso
la ricerca della "moto ideale" ovvero
quell'oggetto che sia guidabile in qualsiasi condizione
di fondo, su asfalto o su terreno, efficacie da
solo o in due, scarichi o a pieno carico in assetto
da viaggio, insomma, la vera utopia motociclistica,
ed in ultimo, ma non ultimo, deve essere bella.
Da quando guido questa moto, mi sono appassionato
anche alla guida sportiva, incitato da un motore
veloce e plasmabile alla guida che si vuole, ancora
accessibile a mille elaborazioni e modifiche, da
se è venuta quibdi una propensione alle modifiche
rivolte alla strada ed alle performance di guida
veloce.
Queste
le evoluzioni fino ad oggi:
Forse
da qui in poi diventa accanimento terapeutico, perdonatemi!
Lo
STEP1 di evoluzione:
inverno 2001
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Lo STEP
2
di evoluzione:
inverno 2003
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